Gràcia è stata un comune indipendente fino al 1897, e lo sembra ancora: edifici bassi, piazzette e una forte identità locale. Le quest seguono la sua storia di piazza in piazza — Plaça de la Vila, Plaça del Diamant, Plaça del Sol — e salgono fino alla prima casa di Gaudí, Casa Vicens, e al Park Güell. La sera Gràcia si riempie: bodegas di vermut, gin bar, jazz e jam session.
Dalla quest: Su per la collina, verso Gaudí
Gaudí prima di diventare «Gaudí».
Il primo edificio importante di Gaudí (1883–85), patrimonio mondiale UNESCO, costruito quando Gràcia era ancora una città a sé. Abitata come residenza privata per oltre un secolo e museo solo dal 2017: ceramiche, ferro battuto a foglie di palma e geometrie moresche di un Gaudí che cercava ancora la propria voce.
Dalla quest: La città che tentò di separarsi
Una donna di bronzo, un grande romanzo, un rifugio sotto i piedi.
La statua di Colometa, protagonista de La plaça del Diamant (La piazza del Diamante) di Mercè Rodoreda, il più grande romanzo catalano del Novecento, ambientato in queste stesse strade. Sotto la piazza si trova un rifugio antiaereo della guerra civile.
Dalla quest: Su per la collina, verso Gaudí
Una città-giardino mai nata, oggi il parco di tutti.
Il sogno fallito di Eusebi Güell: sessanta lotti per una città-giardino destinata alla borghesia, di cui furono costruite solo due case. Ciò che resta è la parte pubblica: il drago di mosaico sulla scalinata, la sala dalle 86 colonne pensata come mercato e, sopra, la panchina serpentina che si avvolge attorno alla Piazza della Natura. La città acquistò il terreno e lo aprì come parco nel 1926.
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