El Born — ufficialmente Sant Pere, Santa Caterina i la Ribera — era il quartiere dei mercanti medievali. Carrer de Montcada è una fila di palazzi gotici, molti oggi musei, e Santa Maria del Mar sta al centro di tutto. Intorno ci sono il Palau de la Música, il mercato di Santa Caterina con il suo tetto ondulato e il Parc de la Ciutadella. Gli stessi vicoli sono tra i migliori della città per tapas e cocktail.
Dalla quest: Sangue e pietra: il Born medievale
La «cattedrale del mare», che però non fu mai cattedrale.
Questa era la chiesa del popolo, innalzata in soli 54 anni (1329–1383) dai bastaixos, gli scaricatori del porto che portavano le pietre da Montjuïc sulle proprie spalle. Dentro non c'è ingombro, solo colonne ottagonali molto distanziate che tirano lo sguardo verso la luce: una foresta di pietra, non una chiesa.
Dalla quest: Vie delle corporazioni e volti di pietra
La via degli specchiai, sorvegliata da un volto di pietra grottesco.
All'angolo con Vigatans, alzate lo sguardo: un volto di pietra dai capelli lunghi e dagli occhi bianchi socchiusi, una «carassa» (faccione grottesco). In una città portuale analfabeta, queste teste grottesche erano un segnale muto: dove guardava il volto, attendeva un bordello.
Dalla quest: Il Born attraverso l'obiettivo
Un tripudio di mosaico, vetro e scultura modernisti: un gioiello UNESCO.
La sala da concerto del 1908 di Domènech i Montaner è uno degli edifici più fotografati della città: una fantasia di colonne a mosaico floreale, vetrate e scultura in pietra che esplode dalla facciata. L'angolo esterno e i busti sul balcone sono un banchetto per il fotografo, e il caffè «Carmela» ai suoi piedi è una pausa comoda.
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